CCIAA: DAL 16-10-2026 OBBLIGO DI NOMINA DELL’ORGANO DI CONTROLLO O DEL REVISORE NELLE S.R.L. E NELLE COOPERATIVE – AVVIO DEL PROCEDIMENTO DI SEGNALAZIONE AL TRIBUNALE COMPETENTE ART. 2477 C.C. (BILANCI 2023-2024). INVITO A CONFORMARSI
Le società nella forma giuridica di S.r.l. e le società cooperative a seguito dell’entrata in vigore (15 luglio 2022) dell’articolo 379 del D. Lgs. 14/2019, Codice della Crisi e dell’Insolvenza, hanno l’obbligo di provvedere alla nomina dell’organo di controllo o del revisore al verificarsi delle condizioni, lettere a) e b), o al superamento dei parametri dimensionali, lettera c), del co. 2, dell’articolo 2477, c.c., ossia se la società:
1. è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
2. controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
3. ha superato per due esercizi consecutivi almeno uno dei seguenti limiti:
a) totale dell’attivo dello stato patrimoniale: 4 milioni di euro;
b) ricavi delle vendite e delle prestazioni: 4 milioni di euro;
c) dipendenti occupati in media durante l’esercizio: 20 unità.
In sede di approvazione del bilancio d’esercizio relativo all’esercizio 2024, l’assemblea a ciò preposta, preso atto dell’eventuale superamento di uno dei limiti indicati al secondo comma dell’art. 2477 codice civile, avrebbe dovuto provvedere, entro trenta giorni, alla nomina dell’organo di controllo o del revisore
Si rende noto all’utenza che l’Ufficio del Registro delle Impresa della Camera di Commercio di Cosenza ha avviato il procedimento di segnalazione al Tribunale di cui all’art. 2477 nei confronti delle società a r.l. e delle cooperative obbligate alla nomina dell’organo di controllo o del revisore risultanti dall’elenco allegato, preceduto dall’invito a conformarsi all’adempimento.
Decorso il termine di 30 giorni dal ricevimento dell’invito ossia entro il 15/11/2026 e perdurante l’irregolarità evidenziata, il Conservatore del Registro delle Imprese di Cosenza, ai sensi dell’ultimo comma dell’articolo 2477 del Codice Civile, con una propria comunicazione, segnalerà al Tribunale competente l’omissione rilevata affinché provveda alla nomina ivi prevista.
Il Conservatore si riserva sull’applicazione delle disposizioni previste dagli articoli 2630 e 2631 del Codice Civile.
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MODA: PARTECIPAZIONE ALLA MOSTRA ITALIA TOKIO – DAL 2 AL 4 FEBBRAIO 2027
ICE – Agenzia organizza Moda Italia Tokyo, in programma dal 2 al 4 febbraio 2027 presso il centro espositivo Belle Salle Shibuya Garden di Tokyo, dedicata alle collezioni Autunno/Inverno 2027-2028 di abbigliamento, accessori, calzature e pelletteria.
La manifestazione rappresenta un’importante opportunità per presentare le proprie collezioni ai buyer giapponesi, sviluppare nuovi contatti commerciali e consolidare la presenza in un mercato attento alla qualità, al design e all’eccellenza manifatturiera italiana.
Il format espositivo, basato sul concetto di total look, prevede attività di comunicazione e promozione digitale, catalogo online e assistenza durante la manifestazione.
La quota di partecipazione è di 270 euro/m² + IVA, se dovuta, con stand da 6 m² (solo per calzature e pelletteria), 9, 12, 15, 18 e 24 m².
Le imprese interessate dovranno compilare la domanda online e inviare la documentazione richiesta tramite PEC, secondo le modalità indicate da ICE, entro il 3 novembre 2026. Sono ammesse esclusivamente collezioni etichettate Made in Italy; le domande saranno accolte in ordine cronologico, fino a esaurimento degli spazi disponibili. La sola registrazione online non perfeziona la candidatura.
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MECCANICA E SUBFORNITURA WEBINAR: “REGOLAMENTO MACCHINE 2023/1230 COSA CAMBIA DAVVERO E COME PREPARARSI” – GIOVEDÌ 5 NOVEMBRE 2026 ORE 16:00
Si ricorda che il 14 gennaio 2027 entrerà in vigore il Regolamento UE 2023/1230 (cosiddetto “MACCHINE”).
Il nuovo quadro normativo porta con sé requisiti più avanza i in tema di sicurezza, digitalizzazione e responsabilità degli operatori economici, introducendo un livello di complessità significativamente superiore rispetto al passato.
Con l’obiettivo di fornire alle imprese un quadro chiaro e operativo delle nuove disposizioni ed aiutarle a gestire in modo proattivo adeguamenti tecnici, documentali ed organizzativi, abbiamo organizzato, in collaborazione con lo Studio di consulenza Abbatescianni, un webinar di approfondimento, che si terrà mercoledì 5 novembre dalle ore 16:00 alle ore 18:00.
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DIRITTO ALLA RIPARAZIONE: PUBBLICAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO N. 176 DEL 25 SETTEMBRE 2026
Pubblicato il Decreto Legislativo n. 176 del 25 settembre 2026 che recepisce la direttiva (UE) 2024/1799 sulla
promozione della riparazione dei beni. Il provvedimento modifica il Codice del consumo, introducendo misure volte a prolungare la vita utile dei prodotti e introducendo nuove disposizioni per fabbricanti, venditori e riparatori.
Il decreto entrerà in vigore il 22 ottobre 2026 e le nuove disposizioni sulla garanzia legale di conformità si applicano agli acquisti effettuati dai consumatori a partire dal 31 luglio 2026.
Riparazione al di fuori della garanzia legale: il nuovo Titolo II-bis del Codice del consumo disciplina la riparazione dei beni acquistati dai consumatori per difetti che si verificano o si manifestano al di fuori della responsabilità del venditore prevista dall’art. 133. L’obbligo di riparazione a carico del fabbricante, come stabilito dall’art. 127-bis, si applica soltanto ai beni soggetti a specifici requisiti europei di riparabilità (es. lavatrici, lavastoviglie) e nei limiti previsti da tali requisiti. Non si tratta, pertanto, di un obbligo generalizzato per tutti i prodotti.
Per i beni interessati, su richiesta del consumatore, il fabbricante deve effettuare la riparazione gratuitamente o a un prezzo ragionevole, salvo che sia impossibile. L’intervento può essere affidato a terzi. Se il fabbricante ha sede fuori dall’Unione Europea, l’obbligo ricade sul rappresentante autorizzato oppure, in sua assenza, sull’importatore e, in mancanza di quest’ultimo, sul distributore.
Ricambi e accesso alla riparazione (art. 127 – quinquies): I fabbricanti che mettono a disposizione ricambi e strumenti devono offrirli a prezzi ragionevoli, tali da non scoraggiare la riparazione. I soggetti obbligati devono inoltre rendere accessibili online i prezzi indicativi delle normali riparazioni.
Sono vietati gli ostacoli contrattuali o derivanti da tecnologie hardware e software, salvo giustificazioni legittime e oggettive. Il fabbricante non può rifiutare la riparazione soltanto perché il bene è stato precedentemente riparato da altri operatori.
Modulo europeo di informazioni sulla riparazione (art. 127 – quater): I riparatori possono utilizzare il modulo europeo di informazioni sulla riparazione, riportato nell’allegato II – novies, per comunicare al consumatore le condizioni del servizio, tra cui intervento proposto, prezzo e tempi di esecuzione.
L’utilizzo è facoltativo, ma se fornito, il modulo deve essere gratuito e su supporto durevole (es. documento cartaceo, pdf). Gli eventuali costi della diagnostica necessaria possono essere addebitati, previa informazione al consumatore. Le condizioni indicate restano ferme per 30 giorni, salvo un termine più lungo concordato; se accettate entro tale periodo, vincolano il riparatore nell’esecuzione del servizio.
Garanzia legale di conformità (art. 133, comma 1-bis)
Quando, nell’ambito della garanzia legale, si ricorre alla riparazione per rimediare a un difetto di conformità, il periodo di responsabilità del venditore è esteso una sola volta di dodici mesi. Prima di procedere, il venditore deve informare il consumatore del diritto di scegliere tra riparazione e sostituzione e dell’estensione prevista in caso di riparazione. Quest’ultima non si applica agli interventi effettuati al di fuori della garanzia legale.
Piattaforma, monitoraggio e sanzioni: È prevista una sezione nazionale della piattaforma europea per la riparazione (art. 127 – septies), istituita a seguito dell’attivazione della piattaforma da parte della Commissione
Europea, nonché un Osservatorio nazionale presso il MIMIT per monitorare il settore.
Per la violazione degli obblighi relativi al modulo, alla riparazione e alle informazioni sui servizi sonopreviste, dall’art. 127 – undecies, sanzioni da 5.000€ a 50.000€ per ciascuna violazione, con limiti raddoppiati nei casi di particolare gravità o recidiva. La vigilanza è affidata all’AGCM. Per violazioni della disciplina della garanzia legale è previsto un distinto rinvio al regime dell’art. 27 del Codice del Consumo.
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RENTRI – GEOLOCALIZZAZIONE AUTOVEICOLI: NUOVO DECRETO DIRETTORIALE
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha adottato il decreto direttoriale n. 275 del 12 ottobre 2026, che approva le modalità di gestione e trasmissione dei dati relativi ai percorsi degli autoveicoli che trasportano rifiuti pericolosi.
Il provvedimento differisce dal 13 febbraio al 13 settembre 2027 la decorrenza delle disposizioni sulla messa disposizione delle informazioni di geolocalizzazione, concedendo agli operatori sette mesi aggiuntivi.
Il differimento riguarda la gestione e la trasmissione delle informazioni sui percorsi. Resta fermo l’obbligo di dotare di sistemi di geolocalizzazione gli autoveicoli iscritti in categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali e adibiti al trasporto di rifiuti speciali pericolosi.
Il nuovo decreto approva l’Allegato 1, che disciplina:
• i requisiti tecnici dei dispositivi e delle soluzioni utilizzate;
• la struttura e il formato dei dati, nonché le modalità di trasmissione;
• le indicazioni per l’archiviazione delle informazioni.
Il provvedimento prevede l’utilizzo del formato GPX, versione 1.1, comunemente impiegato per la registrazione e lo scambio di tracciati GPS. Semplifica inoltre l’identificazione del mezzo prevedendo che il sistema di geolocalizzazione sia associato alla sola targa dell’autoveicolo, eliminando il riferimento al numero di telaio.
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SETTIMANA PER L’ENERGIA E LA SOSTENIBILITÀ – WEBINAR “LA NUOVA NORMATIVA SUL GREENWASHING: COSA CAMBIA PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE ARTIGIANE
Il webinar, organizzato da Confartigianato Imprese in collaborazione con lo Studio Legale Ambientalex nell’ambito della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità, si terrà venerdì 23 ottobre, dalle ore 14:30 alle 16:30 e approfondirà le novità introdotte dal D. Lgs. n. 30/2026.
Attraverso un inquadramento normativo e l’analisi di casi pratici, saranno illustrate le nuove regole per comunicare correttamente le caratteristiche ambientali di prodotti e servizi, offrendo indicazioni utili per orientare la propria comunicazione.
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CENPI: PREZZI DELL’ENERGIA BOLLETTE ALTE IN QUESTI MESI: FACCIAMO CHIAREZZA, CON I NUMERI
Luce e gas, prezzo fisso o variabile: le spieghiamo come funzionano e quanto costano, così può decidere con serenità.
Le ultime bollette sono state pesanti. Dall’estate i prezzi all’ingrosso di luce e gas sono saliti molto, e chi ha un’offerta a prezzo variabile, come la sua, lo ha visto subito in fattura.
In queste settimane potrebbe ricevere proposte a prezzo fisso, anche molto pubblicizzate. Prima di decidere, le mostriamo come stanno le cose.
LUCE: COSA STA SUCCEDENDO
Il prezzo della luce ha toccato il picco. I mercati si aspettano un calo dalla primavera.
Linea continua: prezzi reali 2026. Linea tratteggiata: stima sui futures al 28/09/2026, non un prezzo garantito.
Il prezzo fisso è un’assicurazione, e si paga
Il prezzo fisso viene calcolato sui prezzi attesi nei prossimi mesi con in aggiunta un margine per il rischio.
LUCE: QUANTO SPENDEREBBE
Per la luce, il confronto va fatto sui suoi consumi. Spesa annua attesa per una famiglia con 1.980 kWh l’anno, media dei prossimi 24 mesi, quota fissa inclusa (esclusi oneri, trasporto, canone e imposte).
Anche per la luce, le offerte fisse scontate vanno valutate con attenzione in base ai consumi: bloccano per 2 o 3 anni il prezzo fissato oggi, mentre le quotazioni sono ai massimi, senza beneficiare di un eventuale calo. Il variabile segue il mercato, che i futures indicano in discesa dalla primavera 2027.
GAS: COSA STA SUCCEDENDO
Le quotazioni del gas sono ai massimi: un mese fa erano più basse di circa il 20%. Le offerte a prezzo fisso proposte in queste settimane sono calcolate su queste quotazioni di picco e le bloccano per 24 mesi o più. Il variabile invece segue il mercato: se le quotazioni scendono, lo vede subito in bolletta.
Prezzo della sola materia gas proporzionale ai consumi, esclusi i costi fissi di vendita. Linea tratteggiata: stima sui futures al 28/09/2026, non un prezzo garantito.
Sconto del 30% sui prezzi fissi? Attenzione: conta il prezzo finale effettivamente applicato nel periodo di fornitura, e il fatto che rimane tale per due anni, proprio quando le quotazioni sono al massimo.
GAS: QUANTO SPENDEREBBE
Per il gas, il confronto va fatto sui suoi consumi. Spesa annua attesa per una famiglia con riscaldamento, acqua calda e cucina: 1.250 Smc l’anno, sola materia gas (esclusi oneri, trasporto e imposte), media dei prossimi 24 mesi.
Le offerte vanno attentamente valutate in base al profilo di prelievo e comportano il rischio di restare vincolati per 2 o 3 anni al prezzo fissato oggi, mentre le quotazioni sono ai massimi, senza beneficiare di un eventuale calo. Per dubbi contatti i consulenti CEnPI della sua Confartigianato.
COSA HA GIÀ CON NOI
Persone, non risponditori
Assistenza al telefono e allo sportello da chi conosce la sua situazione.
Energia green
La sua offerta luce è già da fonti rinnovabili
Polizza Inclusa
CEnPI Sicura: copertura gratuita per guasto elettrico, rottura tubi, fenomeni atmosferici, atti vandalici e sociopolitici, scoppio e incendio.
Vuole saperne di più?
Contatti i suoi consulenti CEnPI Confartigianato telefonando al numero unico di Confartigianato Imprese Cosenza 0984/73955.