Il movimento Giovani Imprenditori Calabria ha partecipato a “Generazione Artigiana”, la Convention nazionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato, durante la quale la Confederazione e il Ministero dell’Istruzione e del Merito hanno firmato un Protocollo d’intesa per rafforzare il rapporto tra scuola e impresa.

Per i partecipanti calabresi, la convention è stata un’occasione di confronto e di costruzione di relazioni, mettendo in circolo competenze, creatività e innovazione senza perdere il legame con la propria terra.

«Ogni giovane che investe nella propria impresa costruisce anche un’opportunità per la nostra regione», sottolinea Confartigianato Imprese Calabria.

L’accordo punta su orientamento, competenze vicine al lavoro, innovazione e tecnologia. «Gli imprenditori e gli artigiani debbano poter entrare nelle scuole per far capire la bellezza e l’importanza sociale di quello che fanno», ha dichiarato il ministro Giuseppe Valditara, evidenziando la necessità di far conoscere anche alle famiglie le opportunità offerte dall’artigianato.

Un impegno che si confronta con dati preoccupanti: secondo quelli richiamati alla convention, entro il 2050 l’Italia avrà 1,7 milioni di giovani under 35 in meno, mentre negli ultimi dieci anni sono espatriati 170mila giovani laureati.

Il presidente nazionale del Movimento Giovani Imprenditori, Riccardo Porta, ha richiamato i valori del Manifesto, dalla comunità alla responsabilità, fino alla «restanza», intesa come «la capacità di stare nei nostri territori ma da cittadini del mondo». Una prospettiva che accompagna l’impegno dei giovani calabresi: custodire il sapere artigiano, farlo evolvere e trasformare le idee in nuove opportunità di impresa.