AUTORIPARAZIONE: Regolamento (UE) 2026/1738 sulla circolarità dei veicoli e sulla gestione dei veicoli fuori uso

Il 24 luglio 2026 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento (UE) 2026/1738, che introduce una disciplina unitaria sui requisiti di circolarità nella progettazione dei veicoli e sulla gestione dei veicoli fuori uso, sostituendo le precedenti direttive europee in materia.

Il nuovo quadro normativo interviene sull’intero ciclo di vita dei veicoli e ne amplia progressivamente il campo di applicazione. Particolare rilievo assumono i nuovi criteri di progettazione, finalizzati a rendere i veicoli e le relative componenti più facilmente rimovibili, sostituibili, riutilizzabili e riciclabili. Sono inoltre previsti obiettivi progressivi per l’impiego di plastica riciclata nei nuovi veicoli, con la possibilità di introdurre successivamente requisiti analoghi anche per altri materiali.

Il Regolamento introduce, inoltre, il passaporto digitale di circolarità del veicolo, attraverso il quale saranno rese disponibili informazioni sulla composizione del mezzo, sui materiali utilizzati e sulla sua corretta gestione a fine vita. Lo strumento è volto a migliorare la tracciabilità delle informazioni e ad agevolare le attività degli operatori coinvolti nella riparazione, nel riutilizzo e nel trattamento dei veicoli.

Viene rafforzato anche il principio della responsabilità estesa del produttore, prevedendo il coinvolgimento dei costruttori nell’organizzazione e nel finanziamento della raccolta e del trattamento dei veicoli fuori uso. Parallelamente, vengono introdotte disposizioni più rigorose per favorire il recupero dei componenti ancora utilizzabili, migliorare il riciclo dei materiali e contrastare le esportazioni irregolari verso Paesi terzi di veicoli che costituiscono, di fatto, rifiuti.

Il regolamento entrerà in vigore il 13 agosto 2026 e si applicherà, in via generale, a decorrere dal 1º settembre 2028, fatte salve le diverse tempistiche previste per specifiche disposizioni.

AUTOTRASPORTO: Credito d’imposta 300 milioni di euro per il caro gasolio (marzo-giugno 2026) – Modalità operative per la richiesta di rimborso delle imprese di trasporto merci e persone.

Illustrate le modalità operative per l’accesso al credito d’imposta previsto dal decreto legislativo 33/2026 (art. 3) e s.m.i., destinato a ristorare le imprese di trasporto merci e persone dai maggiori costi del gasolio sostenuti nei mesi da marzo a giugno 2026.

Beneficiarie della misura sono le imprese italiane ed estere stabilite in Italia, sia del trasporto merci sia del trasporto persone. È escluso il trasporto in conto proprio (merci e persone), per precisa indicazione della Commissione europea.

I veicoli ammessi:

– Veicoli Euro 5 ed Euro 6; esclusi Euro 4 e inferiori.

– Trasporto merci: massa complessiva a pieno carico maggiore o uguale a 7,5 tonnellate.

– Trasporto persone: autobus categoria M2 e M3 (oltre 9 posti, conducente compreso).

– Confermata l’ammissibilità del carburante HVO tra i costi rimborsabili.

La piattaforma, gestita da Agenzia delle Dogane e Sogei, sarà aperta dal 1° al 15 settembre 2026. Non è previsto un click day: l’ordine di presentazione determina solo lo scaglionamento dei pagamenti, non la percentuale di rimborso, poiché tutti gli aventi diritto saranno ammessi. Accesso: tramite SPID o CIE.

Sono ammesse al rimborso anche le fatture di rifornimento effettuate all’estero (ad esempio in Francia o in altri Paesi UE), a condizione che si tratti di spese sostenute da un’impresa italiana per veicoli regolarmente immatricolati/registrati in Italia. Per queste fatture andrà indicato il Paese estero di emissione.

Il rimborso non è calcolato sulla spesa totale sostenuta, ma solo sulla variazione di prezzo del gasolio di

ciascuno dei mesi da marzo a giugno, rispetto a febbraio 2026.

L’istruttoria dovrebbe concludersi entro il 15 dicembre 2026. Il credito potrà essere compensato tramite modello F24: allo stato attuale la normativa consente la compensazione solo fino al 31 dicembre 2026, quindi

di fatto tramite un unico F24 utilizzabile (quello del 16 dicembre). È in corso un lavoro tra le associazioni di

categoria per ottenere un’estensione della finestra di compensazione oltre questa data.

Per informazioni telefonare al numero unico provinciale di Confartigianato Imprese Cosenza 0984/73955.

Cartello biocarburanti: Confartigianato Trasporti e Martingale Risk insieme a tutela dell’autotrasporto

Confartigianato Trasporti e Martingale Risk Italia S.r.l. hanno sottoscritto un contratto quadro di collaborazione finalizzato a mettere a disposizione delle imprese associate un supporto specialistico per il recupero di perdite e di costi indebitamente sostenuti e per l’accesso alle azioni risarcitorie in materia antitrust.

Attraverso questa collaborazione, le imprese del settore dell’autotrasporto di cose e di persone potranno avvalersi delle competenze di Martingale Risk, società di ingegneria finanziaria indipendente specializzata dal 2009 nell’analisi tecnico-economica, nella negoziazione e nella gestione del contenzioso a tutela degli investitori e dei clienti di banche e intermediari.

La collaborazione copre principalmente l’ambito di tutela relativo all’azione risarcitoria antitrust con particolare riguardo al “cartello del biocarburante”, di diretto interesse per le imprese del comparto.

L’azione ha come periodo di riferimento gennaio 2020 – 30 giugno 2023 ed è diretta nei confronti delle principali società del settore:

– Q8 – Kuwait Petroleum Italia S.p.A.

– IP – Italiana Petroli S.p.A.

– Esso Italiana S.r.l.

– Tamoil Italia S.p.A.

– Saras S.p.A.

– Eni S.p.A.

Il percorso prende avvio da un’analisi preliminare gratuita della posizione dell’impresa, che ne evidenzia la fattibilità e le somme potenzialmente recuperabili. L’adesione resta del tutto facoltativa: ciascuna impresa è libera di valutare la proposta senza alcun impegno. Le spese tecniche e legali del percorso sono interamente a carico di Martingale Risk e, in assenza di un risultato utile, nulla è dovuto dall’impresa: il compenso è infatti riconosciuto esclusivamente a risultato conseguito (modello no win, no fee).

Per informazioni telefonare al numero unico provinciale di Confartigianato Imprese Cosenza 0984/73955.

QUESTIONARIO CONOSCITIVO SULL’INTERESSE AL RICONOSCIMENTO DELL’INDICAZIONE GEOGRAFICA PROTETTA (IGP) PER I PRODOTTI ARTIGIANALI E INDUSTRIALI

Il Regolamento (UE) 2023/2411 ha esteso il sistema delle Indicazioni Geografiche Protette (IGP) ai prodotti artigianali e industriali.

In Italia, la disciplina è stata attuata con il D.Lgs. 19 marzo 2026, n. 51, che consente di tutelare e valorizzare i prodotti il cui pregio, la cui reputazione o altre caratteristiche sono strettamente legati al territorio di origine.

Il riconoscimento IGP rappresenta uno strumento per accrescere il valore del prodotto, rafforzarne la competitività sul mercato e proteggerlo da imitazioni e usi impropri della denominazione.

Le aziende interessate a partecipare ad un percorso finalizzato all’ottenimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP) possono telefonare al numero unico provinciale di Confartigianato Imprese Cosenza 0984/73955.

AUTOTRASPORTO: Pedaggi: Rimborso per ritardi o blocchi sull’autostrada

Confartigianato Trasporti ricorda che dal primo giugno 2026 è entrato in vigore sulle tratte autostradali il nuovo sistema di rimborsi autostradali gestiti da un unico gestore.

Il sistema distingue tra rallentamenti per cantieri, con soglie variabili in base ai chilometri percorsi, e blocchi totali del traffico, con percentuali di ristoro crescenti in relazione alla durata dell’attesa.

Dal 1° dicembre il beneficio sarà esteso anche ai percorsi che includono tratti autostradali appartenenti a porzioni di rete affidate a gestori diversi.

I rimborsi per gli autotrasportatori saranno gestiti automaticamente dai fornitori di telepedaggio nazionali ed europei, senza necessità di richieste manuali per ogni viaggio.

Per informazioni telefonare al numero unico provinciale di Confartigianato Imprese Cosenza 0984/73955.