UNIONCAMERE: Avviso Pubblico – Manifestazione di interesse a partecipare alle attività di mappatura, validazione e al progetto pilota “COMPANIES4TOMORROW”
Unioncamere Calabria, in qualità di partner (PB5) del progetto “Companies4Tomorrow” (C4T), finanziato dal Programma Interreg VI-A Grecia-Italia 2021-2027, promuove la partecipazione all’Avviso Pubblico – Manifestazione di interesse a partecipare alle attività di mappatura, validazione e al progetto pilota “COMPANIES4TOMORROW”.
L ‘Avviso è finalizzato a mappare i fabbisogni tecnologici e di sostenibilità per attivare servizi avanzati di consulenza, formazione specialistica e networking transnazionale. L’obiettivo è adottare un modello di crescita in cui innovazione digitale e sostenibilità si fondano per creare imprese più competitive e resilienti.
Questa indagine mira a identificare lacune e necessità per calibrare soluzioni di intervento pubblico e programmi di upskilling e reskilling adeguati per e aziende e il sistema di governance.
L’Avviso è rivolto alle imprese che hanno sede legale/operativa nella in Calabria e sono attive al Registro Imprese.
Le imprese che parteciperanno, a titolo gratuito, potranno beneficiare delle seguenti attività:
Assessment digitale gratuito: analisi tecnica personalizzata per la misurazion del livello di maturità digitale ed allineamento ai parametri ESG (Environmental, Social, Governance).
Accesso prioritario ai Living Lab: partecipazione previa adesione ai percorsi di trasferimento tecnologico e ai servizi di assistenza tecnica specialistica, attivati in Italia e in Grecia nell’ambito del progetto C4T mediante corsi di formazione per i titolari e il personale finalizzati all’implementazione ed utilizzo degli strumenti di innovazione digitale.
Networking e cooperazione transfrontaliera: inserimento nel “Collaboration Hub” italo-greco, piattaforma dedicata alla creazione di sinergie strategiche e partenariati con attori economici e istituzionali esteri.
Modalità di presentazione delle domande e scadenza
La domanda deve essere completata in due step obbligatori:
- Compilazione di un questionario online al link: https://forms.gle/m4cDsWLuzysP6USZ6
- Invio, a mezzo PEC, all’indirizzo unioncamerecalabria@legalmail.it del Modulo di domanda (Allegato A) firmato digitalmente dal legale rappresentante.
Nell’oggetto della PEC deve essere riportata la seguente dicitura: “C4T – MANIFESTAZIONE INTERESSE WP3 – [NOME AZIENDA]”).
Il termine per la presentazione delle domande è fissato al 13/03/2026.
Per informazioni telefonare al numero unico provinciale di Confartigianato Imprese Cosenza: 0984/73955.
MUD: Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per l’anno 2026
Nella Gazzetta Ufficiale del 5 marzo 2026 è stato pubblicato il DPCM 30 gennaio 2026, recante l’approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD) per l’anno 2026.
Il nuovo decreto sostituisce integralmente il precedente modello, insieme alle relative istruzioni operative.
Considerato che la pubblicazione è avvenuta oltre il termine ordinario del 1° marzo, il termine per la presentazione del MUD slitta di 120 giorni dalla data di pubblicazione del decreto. Pertanto, la scadenza per la presentazione del MUD 2026 è fissata al 3 luglio 2026.
Restano invariate le modalità di presentazione, che dovrà avvenire esclusivamente per via telematica tramite i portali gestiti dalle Camere di Commercio.
Per informazioni telefonare al numero unico provinciale di Confartigianato Imprese Cosenza: 0984/73955.
TRASPORTI: Comunicazione adeguamento temporaneo carburante – Modello fornito da Confartigianato Trasporti agli associati
Confartigianato Trasporti a tutela delle proprie imprese si sta muovendo in varie direzioni. Dopo aver richiesto l’immediata attivazione da parte del Governo e delle Autorità di controllo per frenare questa spirale di aumenti e la convocazione di un incontro urgente al Ministro dei Trasporti Salvini, con l’ausilio nell’elaborazione da parte del Presidente Riva si mette a disposizione in fac-simile un modello di comunicazione per il riconoscimento di adeguamento tariffario, che può utilizzare qualsiasi trasportatore adeguandolo alla propria realtà aziendale.
“Gentile Cliente,
a seguito delle recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente e delle conseguenti ripercussioni sui mercati energetici internazionali, negli ultimi giorni il prezzo del gasolio ha registrato un incremento improvviso e particolarmente significativo.
Tale situazione, indipendente dalla nostra volontà e non prevedibile, sta incidendo in modo diretto e rilevante sui costi operativi del settore dei trasporti. Come noto, il carburante rappresenta una componente essenziale
dei costi di esercizio e attualmente supera il 30% dei costi complessivi delle nostre attività.
Al fine di garantire la continuità del servizio e preservare gli elevati standard qualitativi delle nostre operazioni di trasporto e logistica, si rende pertanto necessario introdurre un adeguamento carburante temporaneo applicato alle fatture.
Con decorrenza 9 marzo 2026, verrà applicato un supplemento carburante pari al 7,65% sull’importo delle prestazioni di trasporto.
Il calcolo è determinato come segue:
incremento del prezzo medio del gasolio pari al 25,52% rispetto al livello precedente all’attuale crisi geopolitica;
incidenza del carburante sui costi operativi pari al 30%.
Tale adeguamento sarà applicato automaticamente nelle fatture e rimarrà in vigore fino a nuova comunicazione, con eventuali aggiornamenti in funzione dell’andamento dei prezzi di acquisto del carburante.
Comprendiamo che misure di questo tipo possano avere un impatto sulle vostre attività;
tuttavia, nel contesto attuale, esse risultano indispensabili per garantire la sostenibilità operativa dei servizi e la continuità delle forniture.
Confidiamo nella vostra comprensione e restiamo a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione o chiarimento.
Cordiali saluti,
[Nome e Cognome]
[Ruolo]
[Nome Azienda]
[Telefono]
[Email]”
Si precisa che la comunicazione andrà adattata alle specificità aziendali e veicolari, in particolar modo per la parte riguardante l’incidenza del carburante sui costi del trasporto (il fac-simile si riferisce ad un mezzo da 44 ton).
LAVORO: Proroga degli incentivi alle assunzioni
Disposta la proroga degli incentivi alle assunzioni previsti dal c.d. Decreto Coesione (v. articolo 14 del D.L. Milleproroghe).
Si tratta, in particolare, delle misure di sostegno all’occupazione di giovani e donne svantaggiate, nonché del bonus rivolto alle assunzioni effettuate nell’ambito della ZES unica del Mezzogiorno, che erano venuti a scadenza il 31 dicembre 2025.
Come noto, l’articolo 22 del D.L. n. 60/2024 riconosce ai datori di lavoro privati che, dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025, assumono giovani under 35 (mai occupati a tempo indeterminato) con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato (anche in caso di trasformazione) l’esonero dal versamento del 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati (con esclusione dei premi e contributi INAIL), nel limite massimo di importo pari a 500 euro su base mensile (elevato a 650 euro per le assunzioni nella ZES) per ciascun lavoratore e per un periodo massimo di 24 mesi.
In virtù della proroga, l’incentivo trova ora applicazione anche per le assunzioni e trasformazioni effettuate tra il 1° gennaio ed il 30 aprile 2026:
nella misura del 70% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, ovvero
nella misura del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, qualora le assunzioni/trasformazioni comportino un incremento occupazionale netto.
Confermata l’applicazione della misura anche per le assunzioni/trasformazioni effettuate (sempre tra il 1° gennaio ed il 30 aprile 2026) nell’ambito della ZES.
Lo sgravio contributivo in favore delle donne svantaggiate (pari al 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro con un tetto massimo mensile di 650 euro), è prorogato alle assunzioni ed alle trasformazioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.
Il bonus trova applicazione con riferimento all’assunzione di:
donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti nelle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno oppure operanti in settori con disparità di genere;
donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.
Condizione per l’accesso alla misura è l’ottenimento di un incremento occupazionale netto.
BONUS ZES
Analogamente a quanto previsto per il bonus giovani, il bonus ZES, a seguito della proroga, trova ora applicazione anche per le assunzioni e trasformazioni effettuate tra il 1° gennaio ed il 30 aprile 2026:
- nella misura del 70% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, ovvero
- nella misura del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, qualora le assunzioni/trasformazioni comportino un incremento occupazionale netto.
Si ricorda che l’esonero è riconosciuto esclusivamente ai datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti e che assumono presso una sede o un’unità produttiva ubicata nella ZES soggetti che abbiano compiuto 35 anni di età e siano disoccupati da almeno 24 mesi.
Per informazioni telefonare al numero unico provinciale di Confartigianato Imprese Cosenza: 0984/73955.
Giornata nazionale del Made in Italy 2026: Bando di concorso per le Scuole
Al via la prima edizione del bando di concorso “Il mio territorio, un patrimonio di eccellenze da rappresentare” che il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in collaborazione con la Fondazione Imprese e Competenze del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha pubblicato in vista della Giornata nazionale del Made in Italy dedicata alla diffusione della creatività e dell’eccellenza italiana che si terrà il 15 aprile 2026.
Il concorso è rivolto alle Scuole Superiori, statali e paritarie, con percorsi liceali del Made in Italy e della filiera formativa tecnologico-professionale 4+2, del settore tecnologico (Agraria, agroalimentare e agroindustria, Grafica e comunicazione, Meccanica, Sistema Moda) e dell’istruzione professionale (Industria e artigianato per il Made in Italy, Enogastronomica e ospitalità alberghiera).
Le Scuole potranno partecipare realizzando ed inviando entro e non oltre le ore 18.00 del 30 marzo 2026 un lavoro multimediale, o un elaborato artistico o un elaborato letterario, rappresentativo di prodotti caratteristici del proprio territorio scegliendo una delle seguenti tematiche:
1) “Scuola, impresa, creatività, innovazione e territorio: raccontare/rappresentare il valore del Made in Italy” – il protagonismo italiano nei vari campi di eccellenza del Made in Italy attraverso storie e manufatti.
2) “Il gioco dell’imprenditore” – interpretare i ruoli di talenti del Made in Italy.
3) “Edizione straordinaria” – intervista a personaggi rappresentativi dell’eccellenza italiana nel mondo.
La Commissione di valutazione individuerà i primi due miglior elaborati per ogni tipologia di Scuola, per un totale di sei premi.
I vincitori saranno premiati nell’ambito di un evento istituzionale in corso di definizione.
Per qualsiasi ulteriore informazione questo il link del Concorso:
https://www.mim.gov.it/web/guest/-/giornata-nazionale-del-made-in- italy-2026-bando-di-concorso-nazionale-il-mio-territorio-un-patrimonio-di- eccellenze-da-rappresentare-i-edizione
Il MIM e la Fondazione Imprese e Competenze del MIMIT intendono quindi con questa iniziativa favorire il riconoscimento del “Made in Italy”, promuovere la tutela del valore e delle qualità peculiari delle opere e dei prodotti italiani e sensibilizzare i giovani a scegliere le professioni artigianali e creative legate alle eccellenze delle nostre manifatture.
TRASPORTI: Autisti introvabili, regole troppo rigide: “Così il settore si svuota. Servono flessibilità e lavoro più umano”
In Italia mancano conducenti di camion e l’età media supera i 50 anni. Un problema che, secondo Confartigianato Trasporti e Federtrasporti, può essere risolto introducendo flessibilità, così da rendere la professione attrattiva, sostenibile e sicura.
In Italia – e più in generale in Europa – la carenza di autisti di veicoli pesanti ha assunto dimensioni strutturali. L’età media di chi è oggi alla guida supera abbondantemente i 50 anni e il ricambio generazionale resta modesto. Una professione che un tempo evocava libertà e autonomia è oggi percepita come gravata da ritmi stressanti, pressioni operative e condizioni spesso disumanizzanti. È quanto emerso dall’incontro tra il presidente di Confartigianato Trasporti, Claudio Riva, e il presidente di Federtrasporti, Claudio Villa.
Al centro della riflessione, la necessità di introdurre elementi di flessibilità in un sistema normativo sui tempi di guida e di riposo considerato eccessivamente rigido e poco aderente alle diverse realtà operative. «Non si può trattare allo stesso modo chi fa distribuzione locale – salendo e scendendo dal camion 20 o 30 volte al giorno nel traffico urbano o interurbano – e chi opera sul lungo raggio, partendo e fermandosi a destino», sottolineano Riva e Villa. «Non chiediamo di stravolgere un impianto normativo di matrice comunitaria, ma di adattarlo alle differenti attività».
La proposta riguarda in particolare le imprese che applicano il CCNL e sottoscrivono contratti di secondo livello, riconoscendo agli autisti indennità per attese, carico e scarico. In questi casi si potrebbe consentire una gestione più elastica delle ore, permettendo una diversa organizzazione del lavoro, sempre nel rispetto delle normative sociali. D’altra parte, osserva provocatoriamente il presidente di Confartigianato Trasporti, «è l’unica professione in cui un minuto di straordinario porta a una sanzione, tanto per l’autista quanto per l’azienda».
Secondo i due presidenti, alleggerire il lavoro da rigidità eccessive significherebbe restituirgli dignità e attrattività. «Rendere il mestiere più umano, meno stressante e più coerente con le dinamiche operative reali è la condizione per riportare giovani alla guida».
Il bacino migratorio può rappresentare una risposta più rapida rispetto a politiche demografiche di lungo periodo. Ma non può essere l’unica soluzione. «È vero che l’immigrazione può compensare la lacuna occupazionale», ricordano Riva e Villa, «ma se non miglioriamo le condizioni di lavoro, rendendolo maggiormente flessibile, la professione di autista sarà magari il ponte tramite cui una persona arriva in Europa o in Italia, ma poi, alla prima occasione, farà altro. E i problemi strutturali resteranno».
Le riflessioni riguardano i lavoratori dipendenti, ma si estendono anche agli autotrasportatori proprietari del mezzo. In alcuni casi, chi accetta servizi con margini ridotti può sentirsi spinto a «correre per rientrare», con possibili ricadute sulla sicurezza stradale. Una situazione che, osserva Villa, potrebbe essere evitata attraverso forme di aggregazione: «Molti piccoli operatori lavorano in solitudine. Entrare in un consorzio o in una cooperativa consentirebbe di distribuire meglio rischi, costi e carichi di lavoro, evitando pressioni improprie e migliorando la qualità complessiva dell’attività».
Il principio, concludono i due presidenti richiamando la Costituzione, è chiaro: «L’uguaglianza sostanziale non si realizza trattando allo stesso modo situazioni completamente diverse, ma prevedendo correttivi che consentano a chi è più svantaggiato di operare al pari degli altri».
L’obiettivo condiviso è uno: salvaguardare la sicurezza, garantire il rispetto delle regole e al tempo stesso rendere la professione di autista nuovamente sostenibile, attrattiva e centrale per l’economia del Paese.