POLIZZA CATASTROFALE: SI AVVICINA LA SCADENZA DEL 31 DICEMBRE 2025
Dal 1° gennaio 2026 tutte le realtà imprenditoriali dovranno essere coperte da una polizza assicurativa contro i rischi catastrofali – terremoti, alluvioni, frane e inondazioni –. La norma prevede che entro il 31 dicembre 2025 ogni impresa debba aver sottoscritto la propria polizza, pena la perdita di contributi, sovvenzioni o agevolazioni pubbliche, non necessariamente legate a un evento catastrofico.
Per accompagnare artigiani, piccole imprese e partite IVA in questo passaggio fondamentale, Confartigianato e il partner assicurativo Artigian Broker mettono a disposizione una piattaforma digitale semplice e immediata per le polizze CAT NAT (polizze catastrofi naturali) sviluppata in collaborazione con la insurtech Yolo, che consente di ottenere un preventivo personalizzato in pochi minuti, sottoscrivere la polizza online e ricevere la certificazione di congruità rispetto alla normativa. Una soluzione pensata per ridurre burocrazia e tempi di attesa, offrendo condizioni trasparenti e agevolate riservate agli associati Confartigianato.
La soluzione CAT NAT di Artigian Broker è pensata per assistere gli imprenditori passo dopo passo, garantendo non solo la conformità alla normativa, ma anche la tranquillità di sapere che dietro la polizza c’è un sistema che tutela da sempre gli interessi delle imprese.
Gli Associati Confartigianato, inoltre, avranno un vantaggio esclusivo, l’assistenza attiva gratuita grazie alla partnership con Gruppo Per, leader nazionale nei servizi di emergenza e ripristino post-sinistro. A disposizione ci sono un Numero Verde attivo 24 ore su 24, un referente dedicato, sopralluogo e intervento di salvataggio entro 24 ore e un progetto di intervento pronto in 48 ore. Un vantaggio che significa poter contare su risposte rapide, riduzione dei danni e tempi certi per la ripresa delle attività.
Per tutti i dettagli e per valutare subito un preventivo gratuito, telefonare al numero unico provinciale di Confartigianato Imprese Cosenza 0984/73955.
EXPORT: Partecipazione a Borsa Vini e Formaggi a Taipei 22 giugno 2026
Agenzia ICE organizzerà la Borsa Vini e Formaggi a Taipei, in programma il 22 giugno 2026 presso lo Shangri-La Far Eastern Hotel.
La Borsa Vini e Formaggi Taipei 2026 ha l’obiettivo di far conoscere ai consumatori e agli operatori del settore la varietà e l’elevata qualità dei prodotti enogastronomici italiani, in un mercato caratterizzato da una crescita costante dei consumi di vini di alta gamma e prodotti lattiero-caseari.
L’evento costituisce un’importante opportunità per rafforzare la presenza dei marchi italiani e ampliare le relazioni commerciali con operatori qualificati del mercato locale.
Taiwan rappresenta un mercato di riferimento in Asia per i settori del vino e dei formaggi, con prospettive di sviluppo particolarmente interessanti, sostenute da un PIL pro-capite tra i più elevati dell’Asia orientale e da una domanda sempre più orientata verso prodotti di qualità, nuove varietà e provenienze.
Nel 2024 le importazioni di vino italiano hanno raggiunto un valore pari a 22,2 milioni di euro, confermando l’Italia come secondo fornitore con una quota di mercato del 9,83%, e una presenza consolidata nel segmento dei vini fermi in contenitori inferiori ai 2 litri. Nello stesso anno, il mercato dei formaggi ha registrato importazioni complessive pari a 166,8 milioni di euro; i formaggi italiani hanno evidenziato una crescita significativa, raggiungendo una quota del 6,04% e collocando l’Italia al quinto posto tra i Paesi fornitori specializzati.
Le aziende interessate a partecipare possono aderire registrandosi online attraverso la piattaforma dedicata Agenzia ICE.
Entro la mezzanotte del 19 gennaio 2026, sarà possibile completare la domanda con l’invio della documentazione richiesta.
Per informazioni telefonare al numero unico provinciale di Confartigianato Imprese Cosenza 0984/73955.
AUTORIPARAZIONE: Formazione ispettori centri di controllo decreto del Mit recepisce le richieste dei Revisori auto di Confartigianato
Risultato raggiunto per Anara Confartigianato Autoriparazione: è stato emanato il Decreto del Ministero Infrastrutture e Trasporti del 28 novembre 2025 sull’aggiornamento della formazione degli ispettori e delle modalità relative alla prova d’esame che recepisce tutte le istanze rappresentate dall’Associazione durante il confronto con la Direzione Generale Motorizzazione.
Sostanziali le modifiche al Decreto n. 40 del 16 febbraio 2022 introdotte dal nuovo provvedimento. In particolare, le ore per la formazione obbligatoria di aggiornamento passano da a 30 a 20 ore, ogni 3 anni, ed è rivisitato il programma formativo in cui sono ora contemperate materie più conformi e attinenti all’attività di revisione dei veicoli. Inoltre passano da 4 a 6 gli errori in franchigia nei quiz previsti per la formazione dei nuovi ispettori (corsi A e B).
Le disposizioni previste dal Decreto 28-11-2025 entreranno in vigore il 1° gennaio 2026.
“Si tratta – sottolinea Vincenzo Ciliberti, Presidente dei Revisori auto di Confartigianato – di un traguardo molto importante, frutto di una incisiva e lunga interlocuzione con il Ministero, che ha consentito di ottenere una sostanziale revisione della norma, in linea con le aspettative del settore. Notevoli i vantaggi operativi per le nostre imprese: saranno infatti agevolati sia il percorso per gli aspiranti ispettori, e quindi il reperimento delle nuove figure abilitate da inserire in azienda, sia la formazione continua degli ispettori già in attività”.
SERVIZI PULIZIA: Confartigianato firma il rinnovo del contratto di lavoro degli artigiani dei servizi di pulizia
Il 17 dicembre Confartigianato Imprese di Pulizia, insieme con le altre organizzazioni datoriali dell’artigianato e ai Sindacati di categoria ha firmato l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle imprese artigiane operanti nei servizi di pulizia, disinfezione, disinfestazione, derattizzazione e sanificazione. L’intesa ha validità dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2028.
Il Presidente di Confartigianato Imprese di Pulizia Alvaro Giovannini ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, frutto di un intenso confronto con i sindacati. “Il rinnovo di un contratto di lavoro – ha detto – è sempre un successo per tutte le parti in causa in un momento in cui la necessità di regole e certezze è particolarmente sentita. Abbiamo lavorato per valorizzare e tutelare le lavoratrici e i lavoratori del settore, nonostante il forte impatto economico sulle nostre imprese, e crediamo che questo accordo possa generare benefici duraturi”.
Sul piano normativo, l’accordo introduce interventi rilevanti, tra cui: il rafforzamento delle tutele per le donne vittime di violenza di genere, con congedi retribuiti, possibilità di fruizione oraria, diritto al part-time e al trasferimento di appalto; la revisione del periodo di prova, con nuove durate differenziate per livello e decorrenza dal 1° febbraio 2026; l’aggiornamento dei termini di preavviso per licenziamenti e dimissioni degli operai; il riconoscimento degli scatti di anzianità anche agli apprendisti a partire dal 1° gennaio 2026; l’istituzione di commissioni bilaterali su campo di applicazione e indennità varie.
Dal punto di vista economico, per i lavoratori inquadrati al 5° livello è previsto un aumento complessivo a regime di 215 euro. È inoltre riconosciuta una una tantum di 104 euro a copertura del periodo di vacanza contrattuale 2025, erogata in due tranche da 52 euro a febbraio e giugno 2026 (ridotta al 70% per gli apprendisti).
BENESSERE: Confartigianato al Ministero della Salute: “L’odontotecnico sia riconosciuto tra le nuove professioni sanitarie”
Nell’ambito dell’interlocuzione con il Ministero della Salute, il 16 dicembre Confartigianato ha nuovamente richiamato l’attenzione del Ministero circa l’impegno della Confederazione nell’assicurare alla figura dell’odontotecnico la piena dignità di professione sanitaria.
In base alla sentenza del Consiglio di Stato n.932 del 30 gennaio 2024, l’odontotecnica può essere infatti considerata una professione sanitaria a sè stante. Di qui, dunque, la legittima aspettativa di una diversa e più elevata qualificazione professionale, in forza di un giudicato cui occorre dare esecuzione.
Nonostante la pronuncia del Supremo organo di giustizia amministrativa, non risulta sia stato sin qui richiesto dalla competente Direzione del Ministero il parere tecnico-scientifico al Consiglio Superiore di Sanità. L’acquisizione di questo parere costituisce un atto doveroso imposto per legge.
Per agevolare l’iter di riesame dell’istanza di riconoscimento della qualificazione professionale dell’attività odontotecnica, la Confederazione ha, a più riprese, formulato delle proposte d’incontro nei confronti della richiamata Direzione. Pure a fronte del tempo trascorso e dell’estrema importanza che riveste l’argomento, il Ministero non ha tuttavia fornito alcuna disponibilità ad incontrare la rappresentanza dell’ Associazione.
Quindi, con l’intento di trovare una soluzione politica all’annosa questione del profilo professionale della categoria, Confartigianato e Cna hanno chiesto al Ministro un intervento sulla competente articolazione del dicastero affinché le delegazioni degli odontotecnici vengano audite allo scopo di definire tempi e modi per la celere conclusione del procedimento.






