Il Piano Casa approvato in via definitiva dal Senato il 1° luglio rappresenta “un provvedimento necessario”, ma dovrà essere accompagnato da adeguate risorse finanziarie e valorizzare le imprese di territorio”. È la posizione espressa dal Presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia, Stefano Crestini, che interviene anche sul tema del badge di cantiere, sostenendo la necessità che il nuovo strumento contribuisca a semplificare davvero gli adempimenti per le imprese.

Sul Piano Casa, Crestini sottolinea l’importanza di affrontare l’emergenza abitativa tenendo conto dell’evoluzione demografica e sociale, con alloggi adatti a una popolazione sempre più anziana, ai nuclei familiari monocomponente e ai genitori single. Positiva, secondo il Presidente di Anaepa Confartigianato Edilizia, la scelta di affidare l’attuazione del piano a un Commissario, che dovrebbe poter operare con procedure rapide, garantendo al tempo stesso trasparenza e regolarità.

Il Presidente Crestini evidenzia inoltre la necessità di sostenere il Piano con adeguate risorse, anche attraverso un intervento strutturale dell’Unione europea, e invita a valorizzare il ruolo delle imprese del territorio. Per Crestini andrebbero rivisti alcuni meccanismi del partenariato pubblico-privato, in particolare la soglia minima da un miliardo di euro e la quota del 30% destinata agli investitori privati, che rischiano di penalizzare gli interventi nelle aree periferiche e nei piccoli comuni.

Tra le proposte avanzate dal Presidente di Anaepa figurano anche deroghe mirate agli strumenti urbanistici per favorire il recupero del patrimonio edilizio inutilizzato nei borghi e nei territori a rischio spopolamento, oltre a incentivi fiscali per agevolare le giovani coppie nell’acquisto degli alloggi di housing sociale e sostenere la natalità.