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Grazie alla Convenzione tra Confartigianato e IP aumentano le occasioni di risparmio per le imprese associate negli acquisti dei carburanti.

IP è oggi leader nel mercato della distribuzione carburante, con oltre 5.000 stazioni IP attive su territorio nazionale e con l’innovativo carburante ad alto rendimento “OPTIMO”.

Attraverso la Convenzione Confartigianato le imprese associate usufruiscono dei vantaggi della Carta carburante IP PLUS (https://www.confartigianato.it/wp-content/uploads/2021/06/Allegato-B-Domanda-di-pre-adesione-IP-PLUS-Confartigianato_COMPILABILE.pdf), con uno sconto di 7 centesimi al litro per i rifornimenti in modalità servita, 1 centesimo al litro per i rifornimenti in modalità self-service (escluse le stazioni di servizio IP-Matic), 0,01 €/litro per Ad Blue da erogatore, oltre all’azzeramento dei costi per l’utilizzo del portale web dedicato per la gestione delle carte attraverso il pacchetto web BASE, mentre i pacchetti Premium od Extra sono scontati del 50%.

È possibile richiedere un contatto compilando il form disponibile all’indirizzo: http://www.gruppoapi.com/contatti/it/contatti-commerciali/carte-petrolifere inserendo nel campo “Convenzione”: CONFARTIGIANATO.

Per ricevere assistenza e ulteriori informazioni telefonare al numero unico su tutto il territorio provinciale: 0984/73955.

Confartigianato Trasporti comunica che dal 2 febbraio 2022 entrano in vigore le nuove regole Ue sul distacco dei conducenti per il settore del trasporti su strada in applicazione della direttiva 2020/1057 (detta «lex specialis»). Nello specifico diviene operativo il portale IMI, attraverso il quale vengono generate unicamente le dichiarazioni di distacco e sul quale devono essere registrati i dati delle imprese, quelli dei conducenti distaccati e le targhe dei veicoli. Pertanto, a partire dal 2 febbraio p.v., i conducenti devono possedere la nuova dichiarazione di distacco, poichè le precedenti non saranno più valide. Si dovrà produrre un certificato per ogni Paese in cui il conducente è in distacco e sarà sempre necessario registrare sia il conducente che il veicolo impegnato. La nuova dichiarazione di distacco copre un periodo compreso fra un minimo di un giorno e un massimo di sei mesi e sul portale IMI dovranno essere indicati i recapiti del gestore del trasporto o di altra figura incaricata dall’impresa. Per qualsiasi informazione di dettaglio, per le strutture territoriali del sistema e le imprese associate, è possibile contattare la società di servizi nazionale CTS (Confartigianato Trasporti Servizi) che eroga l’apposito servizio.

 

 

Una significativa e forte intesa per difendere e tutelare i diritti dei pensionati italiani in un momento assai difficile della vita del Paese: è questo il messaggio che scaturisce dall’incontro che si è svolto il 18 gennaio tra i vertici nazionali di SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP e del CUPLA (Comitato Unitario Pensionati Lavoro Autonomo - composto dalle seguenti Organizzazioni: ANAP Confartigianato, Associazione Pensionati CIA, 50&PIÙ–Confcommercio, CNA Pensionati, Federpensionati Coldiretti, FIPAC–Confesercenti, FNPA Casartigiani, Anpa Confagricoltura).  

Mentre la pandemia pone in crisi le nostre strutture sanitarie e sociali, l’economia dà segnali di ripresa ancora troppo timidi, l’aumento del costo dell’energia gonfia le bollette degli italiani e l’inflazione ha ripreso a galoppare, facendosi sentire sui bilanci familiari, le associazioni e i sindacati dei pensionati del mondo del lavoro dipendente e autonomo, che insieme rappresentano la quasi totalità dell’universo pensionati, sentono la necessità di unire i propri sforzi per dare maggior consistenza e incisività all’azione da loro svolta in difesa degli anziani, sia a livello nazionale che territoriale.

   Le tematiche che sono state messe al centro dell’incontro e che vengono attualmente ritenute prioritarie negli intenti e nelle iniziative da adottare, sono le seguenti:

  La difesa del potere di acquisto delle pensioni, sia riguardo alla svalutazione che esse hanno subito negli ultimi anni, sia riguardo alla nuova minaccia della ripresa inflazionistica,                              sia  considerando  le  discriminazioni in fatto di tassazione;

  L’invecchiamento attivo, in tutte le sue declinazioni sociali, al fine di accompagnare il trend demografico in corso, con la partecipazione degli anziani e il mantenimento della salute    psico- fisica il più a lungo possibile per le fasce di età avanzata;

  La non autosufficienza, vista dal punto di vista sociale e sanitario, che ancora attende una normativa completa ed organica, sia di livello nazionale che regionale e territoriale, la      quale intervenga sugli aspetti della domiciliarità e della residenzialità, aspetti le cui criticità sono state tragicamente messe a nudo dalla pandemia da Covid-19.

 I rappresentanti del CUPLA e di SPI-CGIL, FNP-CISL e UILP, su questi temi, ma anche su altri, hanno trovato molti punti comuni sui quali approfondire la discussione mettendo al centro la difesa dei pensionati e degli anziani nell’ambito degli interessi più generali del Paese ed hanno deciso di dare corso a successivi incontri e ad eventuali iniziative per valorizzare e dare forza alle loro proposte nei confronti delle Istituzioni e dei decisori politici a livello centrale e periferico.

È stata modificata la disciplina – contenuta nella legge di stabilità 2016 – del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni del Mezzogiorno. La modifica riguarda l’individuazione delle regioni ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea come individuate dalla nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

L'articolo 1, commi da 98 a 108, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 e successive modifiche ed integrazioni, ha istituito un credito di imposta a favore delle imprese che fino al 31 dicembre 2022, effettuano l'acquisizione, anche mediante contratti di locazione finanziaria, di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo.

La legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022), articolo 1, comma 175, sostituisce l’articolo 1, comma 98, della legge 208/2015, istitutiva dell’agevolazione in argomento. A seguito di detto ultimo intervento legislativo sono state individuate le regioni ammissibili alle deroghe previste dall’articolo 107, paragrafo 3, del Trattato come individuate dalla nuova Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027.

In base a tale nuovo riferimento, le regioni ammissibili alle deroghe previste dal citato articolo 107, paragrafo 3, lett. a) (cd. “zona a”) sono le seguenti: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise.

Inoltre, il credito d’imposta è attribuito nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-2020 C(2014) 6424 final del 16 settembre 2014, come modificata dalla decisione C(2016) 5938 final del 23 settembre 2016 ossia con i vecchi limiti di intensità di aiuto.

Per le finalità di cui al comma 98, sono agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di investimento iniziale come definito all'articolo 2, punti 49, 50 e 51, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, relativi all'acquisto, anche mediante contratti di locazione finanziaria ( ), di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nel territorio.

Risultano pertanto agevolabili gli investimenti, facenti parte di un progetto di un investimento iniziale, in macchinari, impianti e attrezzature varie – relativi:    alla creazione di un nuovo stabilimento,  all'ampliamento della capacità di uno stabilimento esistente, alla diversificazione della produzione di uno stabilimento per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente, a un cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente,  ovvero, per le grandi imprese localizzate nelle aree di cui all’art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE, quelli a favore di una nuova attività economica (cfr. articolo 2, punto 49 e 51, articolo 2, del regolamento citato).

I beni oggetto di investimento devono caratterizzarsi per il requisito della “strumentalità” rispetto all’attività esercitata dall’impresa beneficiaria del credito d’imposta. I beni, conseguentemente, devono essere di uso durevole ed atti ad essere impiegati come strumenti di produzione all’interno del processo produttivo dell’impresa.

Con riferimento al requisito della novità, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 34/E/2016 ha precisato che:

se il bene complesso che incorpora un bene usato sia stato acquistato a titolo derivativo il cedente dovrà attestare che il costo del bene usato non è di prevalente entità rispetto al costo complessivo;

può essere considerato agevolabile il macchinario che viene esposto in show room ed utilizzato esclusivamente a scopo dimostrativo.

Sono esclusi dall’agevolazione gli investimenti di “mera sostituzione” in quanto gli stessi non possono essere mai considerati “investimenti iniziali”.

Sono inoltre esclusi i beni autonomamente destinati alla vendita (cd. beni merce), come pure quelli trasformati o assemblati per l’ottenimento di prodotti destinati alla vendita.

Sono ugualmente esclusi i materiali di consumo.

La disciplina prevede espressamente che il credito di imposta riguarda gli investimenti in beni strumentali “nuovi”. Conseguentemente, l’agevolazione non spetta per gli investimenti in beni a qualunque titolo già utilizzati.

Il problema del caro-energia riguarda tutto il sistema produttivo nazionale: tanto gli energivori esposti alla concorrenza internazionale, quanto le piccole imprese che pagano la maggior parte degli oneri generali di sistema in bolletta. I piccoli imprenditori sono penalizzati da una distribuzione iniqua di questi oneri, che finanziano per il 49%, pari a 4,7 miliardi di euro, e che sono dedicati, tra l’altro, alle agevolazioni per le aziende energivore.

Confartigianato denuncia il problema storico degli squilibri nella struttura della bolletta energetica che colpiscono i piccoli imprenditori. A causa dell’assurdo meccanismo ‘meno consumi, più paghi’ applicato agli oneri parafiscali, le micro e piccole imprese con consumi energetici contenuti sono costrette a finanziare la maggiore quota di oneri per il sostegno delle energie rinnovabili, di categorie come le imprese energivore, e i bonus sociali.

Questa iniqua distribuzione del carico contributivo gonfia del 35% il costo finale dell’energia per le piccole imprese che finiscono per pagare l’elettricità 4 volte di più rispetto a una grande industria.

Al Governo impegnato a individuare misure per alleggerire il costo dell’energia, Confartigianato sollecita pertanto la riforma rapida e drastica della struttura della bolletta per garantire una distribuzione più equa degli oneri generali di sistema tra le diverse categorie di utenti e legata all’effettivo consumo di energia.

La Confederazione chiede di ‘estrarre’, almeno parzialmente, dalla bolletta gli oneri generali di sistema, trasferendo alla fiscalità generale le componenti tariffarie destinate a finanziare le agevolazioni per gli energivori e il bonus sociale.

Confartigianato sollecita inoltre la definizione normativa dei criteri di distribuzione della contribuzione in bolletta, fondati sull’allineamento tra consumi e gettito. E ancora la revisione della disciplina delle agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia, limitando i benefici alle sole aziende che abbiano effettivamente realizzato interventi di efficienza energetica.

Altro fronte sul quale Confartigianato chiede di intervenire riguarda l’eliminazione delle inefficienze legate alla formazione del prezzo di borsa, che condiziona il peso dei costi energetici producendo extramargini di guadagno per alcun produttori, inaccettabili nell’attuale situazione di emergenza.

Confartigianato e ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, organizzano una collettiva di aziende italiane dei settori arredamento e oggettistica per la casa alla fiera Maison & Objet 2022, che, posticipata per la pandemia,  si svolgerà dal 24 al 28 marzo 2022 a Parigi, presso il Parco delle Esposizioni di Parigi Nord – Villepinte.

Pertanto, anche le aziende già aderenti all'edizione di gennaio dovranno rimandare la scheda di adesione entro i termini fissati in circolare, e ai fini delle ammissioni definitive sarà considerato l'ordine cronologico di arrivo delle nuove domande via PEC. Seguirà quindi nuova lettera di ammissione alle aziende selezionate.

Maison & Objet è uno dei principali appuntamenti fieristici del settore arredamento e oggettistica per la casa. L'edizione di gennaio 2020 ha accolto 81.232 visitatori (di cui 44.823 francesi e 36.409 internazionali) provenienti da 151 Paesi, confermando il carattere internazionale della manifestazione. L’Italia detiene tradizionalmente un importante ruolo tra i fornitori del mercato transalpino di arredamento, complementi di arredo e articoli di illuminazione e si è confermata anche nell’edizione 2020 come il primo Paese più presente sia per numero di visitatori (4.623) sia per numero di espositori (385), preceduta dalla sola Francia e seguita dal Belgio e dal Regno Unito.

Per le "Misure straordinarie di sostegno 2020” ICE offre gratuitamente alle aziende italiane partecipanti un modulo espositivo allestito e arredato, oltre ai servizi vari di assistenza e supporto per tutta la durata della fiera da parte del personale dell'Agenzia ICE; azioni di comunicazione; catalogo on line ecc. Restano a carico degli espositori i costi relativi all'assicurazione, trasporto, movimentazione e sdoganamento del proprio campionario e le spese di viaggio e alloggio del proprio personale presente in fiera.

Per aderire all’iniziativa le aziende interessate a partecipare dovranno iscriversi tramite il modulo online disponibile al seguente link: 

https://www.ice.it/it/area-clienti/eventi/dettaglio-evento/2022/@@/8

e inviare la propria scheda di adesione entro e non oltre il 31 gennaio 2022, seguendo le indicazioni contenute nella circolare ICE allegata.

Per Informazioni

Viale degli Alimena, 61 - 87100 Cosenza

0984 73955

info@confartigianatocosenza.it

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