La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026), pubblicata in Gazzetta Ufficiale, introduce disposizioni di rilievo in materia ambientale:
RENTRI (art. 1, comma 789)
La disposizione interviene sull’articolo 188-bis, comma 3-bis, del D. Lgs.152/2006, ridefinendo l’ambito dei soggetti tenuti all’iscrizione al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI) ed escludendo dall’obbligo di iscrizione:
attività professionali quali centri estetici, parrucchieri e tatuatori (art.190, comma 6)
imprenditori agricoli con volume d’affari annuo < 8.000 euro (art.190, comma 5);
imprese che raccolgono e trasportano i propri rifiuti non pericolosi (art. 212, comma 8);
Consorzi e sistemi di gestione di cui all’articolo 237;
imprese ed enti con meno di dieci dipendenti per i soli rifiuti non pericolosi.
TARI (art. 1, comma 677)
È prorogato al 31 luglio 2026 il termine entro il quale i Comuni possono approvare i piani finanziari del servizio di gestione dei rifiuti urbani, nonché le tariffe e i regolamenti della TARI e della tariffa corrispettiva.
Plastica (art. 1, comma 125)
È rinviata dal 1° luglio 2026 al 1° gennaio 2027 l’entrata in vigore dell’imposta sul consumo dei manufatti con singolo impiego (Plastic tax).
Terre e rocce da scavo (art. 1 comma 829)
Viene ampliato l’ambito di applicazione del regime di semplificazione per la gestione delle terre e rocce da scavo, includendo ulteriori tipologie di materiali e sedimenti derivanti da attività di realizzazione di opere.
Acque (art. 1, commi 608 – 611, comma 622 e 623)
I commi da 608 a 611 intervengono sulla disciplina del Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica. In particolare, è prevista:
l’individuazione degli interventi urgenti tramite stanziamento pari a 41 milioni di euro
la proroga dell’incarico del Commissario fino al 31 dicembre 2027;
la revisione delle funzioni attribuite al Commissario, con la soppressione delle attività di acquisizione dati e di monitoraggio e controllo e il rafforzamento delle funzioni di coordinamento.
I commi 622 e 623 dispongono infine il differimento di sei mesi dell’applicazione del valore di parametro relativo alla somma di PFAS previsto dalla normativa sulla qualità delle acque destinate al consumo umano (D. Lgs. 18/2023).
Clima (art. 1, comma 774 – 782)
I commi da 774 a 782, disciplinano il quadro contabile e procedurale per l’attuazione del PSC.
La norma regola:
la gestione contabile delle risorse e gli ambiti di utilizzo delle risorse;
l’assegnazione alle amministrazioni delle risorse europee e dei cofinanziamenti nazionali;
gli obblighi in capo alle amministrazioni per l’attuazione del PSC.
Rottami di acciaio (art. 1, commi 801 – 805)
È istituito per il triennio 2026-2028, un incentivo a favore dei soggetti che producono acciaio inossidabile utilizzando prevalentemente rottami e materiali di riciclo. Le modalità attuative saranno definite tramite un decreto interministeriale.
Inquinamento Ambientale (art. 1, commi 954 – 956)
È previsto un finanziamento per gli anni 2026 e 2027 per l’attivazione di programmi di screening delle patologie correlate all’inquinamento ambientale, con particolare attenzione ai siti di interesse nazionale per le bonifiche.
Per approfondimenti telefonare al numero unico provinciale di Confartigianato Imprese Cosenza 0984/73955.






