La Manovra finanziaria per il 2026 si colloca in un quadro macroeconomico complesso, caratterizzato dall’esigenza di coniugare la stabilità dei conti pubblici con il sostegno, seppur graduale, alla crescita economica. In tale contesto, il provvedimento è stato valutato come complessivamente equilibrato, in quanto orientato a evitare rischi per la finanza pubblica e, al contempo, a garantire condizioni di stabilità indispensabili anche per il tessuto produttivo.
All’interno del testo definitivo della Legge di bilancio, sono state accolte alcune istanze prioritarie avanzate da Confartigianato nel corso dell’iter parlamentare.
In particolare, assumono rilievo l’eliminazione del divieto di compensazione dei crediti d’imposta derivanti dai bonus edilizi con debiti previdenziali e contributivi e l’estensione della detassazione al 5% sugli incrementi retributivi anche ai contratti collettivi rinnovati nel 2024, con decorrenza dal 1° gennaio 2026.
Si tratta di misure che rispondono a esigenze concrete delle imprese e dei lavoratori, rafforzando la sostenibilità economica e contrattuale.
Permangono tuttavia elementi di criticità, in particolare con riferimento alla gestione dell’overbooking legato a Transizione 5.0, rispetto al quale sono state espresse forti preoccupazioni per i possibili effetti penalizzanti sulle imprese che hanno correttamente presentato domanda. Su questo aspetto resta aperta la necessità di interventi correttivi attraverso successivi provvedimenti normativi.
La circolare in allegato NEWSLETTER CONFARTIGIANATO IMPRESE COSENZA N. 2 DEL 12 GENNAIO 2026 contiene schede infografiche che sintetizzano le principali novità della Manovra.





